Ricercare la bellezza attraverso la cultura

Ricercare la bellezza attraverso la cultura

Anche per i Cavalieri del Lavoro la cultura è la risorsa più preziosa.

 

Alla Galleria degli Uffizi di Firenze si è tenuto il primo appuntamento dei Cavalieri del Lavoro dedicato al patrimonio culturale del nostro Paese. La cultura costituisce il filo conduttore di un percorso di seminari itineranti, con l’obiettivo di promuovere il dibattito sulla necessità di un “progetto cultura”: la ricerca e la messa a punto di efficaci strategie di governance, accanto ad una rinnovata responsabilizzazione dei soggetti, sia pubblici, sia privati, coinvolti nella loro concreta attuazione, è una fra le ambiziose sfide che i Cavalieri del Lavoro vogliono lanciare, nella convinzione che nessun solido sviluppo economico possa prescindere da un consapevole investimento in promozione della cultura.

Non intendo ripercorrere in modo puntuale ed esauriente tutti gli innumerevoli spunti proposti nel vivace susseguirsi di interventi e contributi che hanno caratterizzato il dibattito; vorrei piuttosto proporre alcune riflessioni che ho compiuto dopo aver partecipato al workshop, rispetto al concetto di cultura e al rapporto giovani-cultura.

 

Perché una ragazza come me oggi dovrebbe divenire paladino della cultura? Perché dovrebbe interessarsi a comprendere il problema della sua tutela e promozione? Quale guadagno otterrebbe diffondendo il messaggio culturale nella rete delle sue relazioni sociali?

La risposta è la stessa per tutte le domande: perché la cultura produce ricchezza, la cultura nutre, la cultura educa alla bellezza, che non dobbiamo mai smettere di inseguire e scovare in ogni angolino della nostra vita, anche il più grigio, recondito ed impenetrabile. Potrebbero sembrare affermazioni slogan, prive in realtà di autentico contenuto sostanziale, ma non è così. Non è così, perché credo che prima o poi ciascuno di noi si trovi ad apprezzare individualmente la loro veridicità ed il loro significato concreto.

Quando leggiamo voracemente un libro, quando guardiamo un film al cinema, quando siamo spettatori di una pièce teatrale oppure quando visitiamo musei e siti archeologici, ammirando dipinti, sculture, architetture, è inevitabile che tutte queste esperienze – e le sensazioni ad esse annesse – divengano il contenuto di quelle frasi. Questo è cultura, prima di tante altre cose: radunare un patrimonio interiore di sensazioni ed emozioni, che si legano ad esperienze concrete e che provocano nel nostro animo una sensazione di benessere ed insieme di bellezza.

Poiché cultura vuol dire star bene, vuol dire ricercare la bellezza, è facile comprendere come coloro che hanno già sperimentato sulla propria pelle queste sensazioni positive vogliano trasmetterle agli altri: pensiamo agli insegnanti, che nel loro compito di educare alla conoscenza cercano di mettere gli studenti nelle condizioni di percepire la bellezza che la cultura produce. Ecco perché anche noi, una volta divenuti consapevoli dell’effetto benefico della cultura, dovremmo a nostra volta impegnarci a comunicare la magia insita nella cultura, ovvero la sua capacità di contagiare ed affascinare ogni spirito sensibile alla bellezza: solo facendo comprendere a chi ci sta intorno che la cultura apre la strada verso la bellezza riusciremo ad arricchire non solo noi stessi, ma anche la società.

Ingranando la giusta marcia della macchina cultura, muovendo dalla sua valorizzazione attraverso un’adeguata tutela, la sua corsa è assicurata: la ricchezza che essa può produrre, materiale, oltre che interiore, è ingente. Per questo, soprattutto noi giovani, che desideriamo costruire il nostro futuro su stabili radici, dobbiamo collaborare in prima persona alla sfida della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, facendo così il nostro stesso interesse. Se riponiamo le nostre energie nella conoscenza di ogni manifestazione culturale, del passato e del presente, vicina e lontana, prima ancora che nella loro conservazione e promozione, probabilmente non ce ne pentiremo.

La cultura costituisce la risorsa più preziosa che oggi e da secoli possediamo, intatta, eterna, capace di innescare un circolo virtuoso che travalica la dimensione astratta della bellezza, che essa porta con sé come vitale ed inesauribile ricchezza, per approdare a risvolti più concreti, ma parimenti importanti, misurabili sotto il profilo economico, sociale e di public policy.

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Panorama per i giovani

Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

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