“Erasmus+”: l’azione strategica dell’unione europea nel settore della formazione

“Erasmus+”: l’azione strategica dell’unione europea nel settore della formazione

Al via il terzo anno del programma europeo a sostegno dell’educazione e della mobilità internazionale.

 

Dal 1 gennaio 2016 entrerà nel suo terzo anno di esecuzione il programma “Erasmus+”, ormai assestatosi stabilmente e più o meno diffusamente nei vari Stati membri. Istituito con il Regolamento UE n. 1288/2013 e valido per un arco di sette anni, cioè fino al 31 dicembre 2020, “Erasmus+” è la strategia messa in atto dalle istituzioni europee per conseguire nuovi risultati nel campo della promozione del capitale umano, facendo leva su mobilità, internazionalizzazione e formazione specifica. È questo un passaggio cruciale per stemperare quel clima di tensione, sfiducia ed incertezza in cui spesso proprio i più giovani piombano per mancanza di prospettive e garanzie concrete, di fronte alle numerose difficoltà del nostro tempo.

Con “Erasmus+” si definisce il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Lo slogan Cambiare vita, aprire la mente riflette il messaggio che l’Europa ha voluto lanciare ai suoi giovani cittadini: non limitatevi ai paradigmi tradizionali, ma siate liberi di progettare e costruire il vostro futuro, inseguendo i vostri sogni e le vostre idee innovative.

Come si presenta “Erasmus+”? Il programma comprende una serie di tre azioni chiave (key actions), entro le quali si colloca una vasta gamma di opportunità concrete; fra di esse, alcune consistono in vecchi programmi europei già condotti con successo, come Comenius, Erasmus/Erasmus Mundus, Leonardo da Vinci, che vengono ripresi e riattivati all’interno del nuovo pacchetto integrato, semplificato ed al contempo arricchito con nuovi programmi.

Nello specifico, le tre key actions del programma unico “Erasmus+” risultano essere:

  1. progetti di mobilità individuale ai fini dell’apprendimento, attraverso esperienze di studio/tirocinio all’estero
  2. i cosiddetti partenariati strategici e progetti di cooperazione, a vario titolo, che puntano alla creazione di reti di conoscenza e al mutuo scambio di buone prassi, ai fini del progresso della società civile in termini di innovazione e sviluppo
  3. sostegno alle riforme politiche in materia di educazione ed istruzione giovanile, con attività, iniziative e collaborazioni sviluppate entro il contesto di un dialogo e processi di riflessione strutturati.

A queste tre principali linee d’azione si aggiungono il tema dell’integrazione europea e lo sport, in particolare quello praticato a livello amatoriale. Le attività denominate “Jean Monnet” sono rivolte a soddisfare il primo ambito, mentre le iniziative e gli eventi che interessano il mondo dello sport hanno l’obiettivo di sensibilizzare sulla buona cultura sportiva, perché anche nella vita, come nello sport, abbiamo bisogno di allenarci rispettando gli altri competitors e praticando l’assoluta trasparenza ed onestà dei nostri comportamenti.

L’UE investirà complessivamente circa 14,7 miliardi nel programma “Erasmus+”. La peculiarità è che le opportunità contenute nel programma non sono destinate esclusivamente agli studenti: anche gli adulti, sia i docenti, sia il personale tecnico-amministrativo, ne possono beneficiare, per approfondire, migliorare ed adeguare la loro formazione alle esigenze del nuovo mondo globalizzato. Inoltre, la scelta di non privilegiare le sovvenzioni dirette al privato, ma di impiegare i fondi di finanziamento per supportare in primis progetti ed attività di enti, istituzioni, organizzazioni favorisce la sinergia fra i diversi attori sociali, generando quel valore aggiunto che rende “Erasmus+” uno strumento chiave per conseguire alcuni degli obiettivi strategici che stanno particolarmente a cuore all’Unione.

Con “Erasmus+” l’Unione Europea vuole dare una risposta ai gravissimi problemi della disoccupazione giovanile e dell’abbandono scolastico prematuro, oltre a promuovere l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo sostenibile, con nuovi professionisti ed esperti che siano in grado di supportare ogni cambiamento del complesso mercato del lavoro contemporaneo.

Share this article

Panorama per i giovani

Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

Ultimi articoli