Una giornata nella scuola di Regensdorf, nel Canton Zurigo

Una giornata nella scuola di Regensdorf, nel Canton Zurigo

La quotidianità di Herr Kellerhals, giovane professore svizzero

La classe di Herr Kellerhals è una 9° classe della Sekundarschule, l’equivalente di una terza media italiana, appartenente al livello intermedio B. Alla fine della scuola elementare, gli studenti svizzeri vengono separati in tre livelli (A, B o C), in base a preparazione, rendimento scolastico, attitudini personali e condotta. Ad ogni livello corrisponde una rosa differente di materie, analizzate con complessità più o meno elevata per ogni insegnamento. Nonostante possa apparire una selezione prematura non è definitiva e lo studente impegnandosi può progredire avanzando di livello in ogni momento della propria carriera scolastica e poi professionale.
 
La giornata inizia alle ore 07:20. Klassenstunde: “L’ora per la classe”.  
È un’ora settimanale in cui si fa il punto insieme su questioni organizzative riguardanti la classe. I ragazzi in questa fascia d’età, ed appartenenti a questo livello scolastico, sono infatti alle prese con la ricerca di un apprendistato. Questo “orientamento” è monitorato dal professore durante l’intero anno scolastico: i ragazzi si assenteranno più volte dalle lezioni, per trascorrere un giorno o brevi periodi in luoghi di lavoro. È offerta loro questa possibilità, affinché possano avere visioni verosimili sulla professione che hanno intenzione di svolgere e allo stesso tempo avere il tempo di fare una scelta consapevole per il proprio futuro.  
 
h. 08:10. L’Atelier. Studio individuale per 45 minuti.  
In questo tempo vengono posti obiettivi generici, come il semplice svolgimento dei compiti a casa. È un esperimento recente, portato avanti da Regensdorf e soltanto un altro comune del cantone Zurigo, per insegnare ai giovani a gestire e utilizzare il proprio tempo in maniera proficua. In aula c’è una scrivania su cui sono presenti tutti gli strumenti utili allo studio. Non è concesso parlare, le domande vengono poste a bassa voce, richiamando l’attenzione del professore con una “mano di carta” posta verso l’alto sul proprio banco. Nei primi dieci minuti, al silenzio si associa il divieto di porre domande e usare il PC. Questa è anche l’ora del “Palavrium”: gli studenti possono uscire dall’aula in coppia per discutere 15 minuti su argomenti scolastici. Ciò permette agli studenti di svolgere lavori di coppia assegnati e di aiutarsi reciprocamente con i compiti, senza disturbare il resto della classe.


h. 09:00. Matematica: le funzioni lineari.  
Le lezioni di matematica si dividono in tre corsi diversi, adattati al livello di capacità e conoscenze del singolo studente. Le classi si smembrano e ciascuno studente segue la materia nel livello a lui assegnato in base ai voti conseguiti nel semestre precedente. Anche qui è possibile migliorare oppure regredire, in base all’andamento rilevato semestre per semestre.  
A questa ora, seguirà un’altra ora di Atelier, nella quale alcuni di questi ragazzi potranno esercitarsi sull’argomento appena spiegato.
 
h. 12:00. Gli studenti pranzano a casa e ritornano a scuola di pomeriggio, per seguire altre lezioni, per un totale di otto ore al giorno, da 45 minuti ciascuna.
 
h 13:30. Lezione di storia: il volto dell’Europa nel 1815.  
Nessun libro in classe, qualche opuscolo del professore ed una lezione estremamente interattiva basata su brainstormings di parole alla lavagna e mappe colorate. “Questi ragazzi che vanno verso il mondo del lavoro sono sensibili ad atteggiamenti pratici”, sostiene Herr Kellerhals.  
 
Per le restanti ore, ciascuno studente può scegliere, oltre alle materie obbligatorie, come matematica o tedesco, delle materie libere aggiuntive, quali lingue straniere, come italiano o spagnolo, corsi di cucina o di cucito, oppure attività sportive. L’adempimento delle questioni organizzative viene gestito anche nelle ultime ore: ad esempio, la pulizia della classe è un compito degli studenti dopo la fine delle lezioni.  
 
La giornata scolastica del professore Kellerhals si conclude alle 15:20, con l’organizzazione delle lezioni successive e la correzione di qualche lavoro scolastico. Lunedì saranno di nuovo tutti pronti a cominciare un’altra settimana scolastica, rigidamente scandita minuto per minuto: come Svizzera vuole.

 

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