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E adesso che cosa faccio?

E adesso che cosa faccio?

Le ansie e le domande del post-maturità

È nel pieno dell’estate che ogni giovane italiano diplomato è chiamato a fare progetti sul proprio futuro. È sotto i raggi cocenti del sole, al mare o in montagna, a casa o in viaggio, che ciascuno dedica buona parte del proprio tempo libero a pensare, raccogliere informazioni, pensare, scegliere, pensare e poi agire. Dopo le fatiche e le ansie per l’esame di Stato, che segna la fine di un lungo ciclo formativo che si incomincia da bambini e si conclude da adolescenti, nessuno immagina che i dubbi e le paure più tormentosi non abbiano in realtà ancora trovato sfogo. Nessuno studente crede che si ripeteranno nell’animo e nella mente sensazioni già provate in occasione dell’esame di maturità, soprattutto se la prospettiva è unicamente quella di divertirsi con gli amici e mettere in pratica il “dolce far niente” per un po’ di settimane di fila, senza toccare libro.

Ma c’è un pensiero fisso.

E adesso che cosa faccio? Possiamo confonderlo con altri, relegarlo in secondo piano o rimandarlo semplicemente. Ma adesso che cosa faccio? Ci sono molti ragazzi con le idee già chiare in testa, che fin da piccoli hanno sognato una determinata professione e che sono disposti ad affrontare qualsiasi sfida per realizzare quel sogno e diventare chi desiderano. Una buona altra parte di giovani invece è senza obiettivi a lungo termine; è fra questi che quei dubbi e quelle paure si manifestano, talvolta turbando anche in modo rilevante la serenità e la rilassatezza tipica dei momenti estivi.

Davanti a sé le strade che si possono intraprendere sono tante e varie, sostanzialmente riassumibili nell’alternativa fra continuare gli studi ed entrare nel mondo del lavoro, evitando in ogni caso di diventare un giovane Neet, cioè una delle sempre più numerose persone che risultano not (engaged) in Education, Employment or Training. Ogni possibilità racchiude pregi e difetti, che vanno esaminati in relazione a molti fattori: la situazione familiare da cui si proviene, le proprie aspettative ed il contesto entro cui vanno necessariamente calate per misurarne la fattibilità effettiva, le opportunità e le agevolazioni che alcune soluzioni possono offrire più convenientemente rispetto ad altre. Ma lo zoccolo duro è sempre lo stesso per tutti. È la scelta giusta? È quello che voglio?

Nel meditare questi pensieri, le valutazioni e le percezioni che si susseguono sono inevitabilmente condizionate dalla massa di informazioni che, in un’affannosa ricerca o per sentito dire da parenti, amici, conoscenti, ci raggiungono, stimolando connessioni di idee, elaborazione di progetti e calendarizzazioni di numerosi impegni e test da sostenere, per potersi guadagnare quella chance in più. Tanta operosità finalizzata a realizzare un panorama di scelte più o meno al completo, risultato della conciliazione fra le proprie capacità, la propria preparazione scolastica e i propri interessi ed inclinazioni, con un’immancabile dose di scommessa.

Riuscire a decifrare se stessi è il punto da cui prendere le mosse per effettuare qualsiasi valutazione. Partire dalla conoscenza di come si è, di quello che si vuole, trasfondendo in concreto le proprie aspirazioni, è preliminare al sondare tutto ciò che ci sta intorno e che ci viene proposto per il nostro futuro. Solo con questa salda e piena consapevolezza si ha la fondamentale lucidità mentale per mettere a confronto e soppesare con scrupolo e attenzione ogni alternativa, e poi compiere la scelta giusta, senza farsi prendere dal panico o ristagnare lungamente in insicurezze dannose. Ad aumentare quest’ultime, tra l’altro, le notizie negative che sentiamo di ora in ora rimbalzare da un social media all’altro, che gettano un’ombra cupa sul futuro.

E adesso che cosa faccio? Vietato entrare nel panico. Piuttosto, prendere di polso la situazione, imparare a scoprirsi e a scoprire che cosa vogliamo dal nostro futuro, e solo dopo tuffarsi nel mare di informazioni, di carte e di pratiche che servono per permettergli di diventare presente.

Infine, un bel tuffo nel mare, ma quello dalle acque blu cristalline, con quella sensazione impagabile di libertà e leggerezza nel corpo e nella mente.

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Panorama per i giovani

Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

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