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Le mie quattro settimane a Londra

Le mie quattro settimane a Londra

Dal diritto all’inglese: una prospettiva internazionale

 

Che cosa può spingere una studentessa al quarto anno di Giurisprudenza a mollare tutto a metà semestre per trascorrere un mese a Londra?

Circa un anno fa ho maturato la decisione di scrivere la mia tesi di laurea all’estero, nello specifico in uno stato anglofono. I requisiti richiesti variano a seconda dell’università, ma un’ottima conoscenza della lingua inglese è imprescindibile. Perciò ho deciso innanzitutto di conseguire una certificazione in lingua qui in Italia, preparandomi con successo grazie ai corsi con madrelingua offerti dal Collegio dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” in cui vivo e studio. Ho sostenuto così il test IELTS, che è quello richiesto dalla maggior parte, se non dalla totalità, dei college britannici e statunitensi: l’esito di questo esame è molto importante, non solo in vista della tesi, ma anche di un’eventuale application per poter fare un master o un dottorato all’estero.

D’accordo con i miei genitori, ho poi cominciato a pensare di effettuare un periodo di studio all’estero, per potenziare sul campo le mie conoscenze linguistiche. Nel corso della fiera EduExpo, iniziativa fatta su misura per chi come me è alla ricerca di opportunità di studio o lavoro all’estero, ho incontrato dei rappresentanti della scuola Kaplan, che possiede ben 43 scuole d’inglese distribuite nei vari stati anglofoni, i quali mi hanno convinta ad aderire alla loro proposta di formazione oltralpe. La selezione di questa scuola è stato un momento delicato, che ha richiesto un confronto meticoloso fra varie alternative e un attento esame sulle condizioni dell’offerta. Questo perché quando si scelgono esperienze di questo tipo, l’impegno economico che le famiglie accettano di sopportare è oneroso e dunque preliminare ad ogni riflessione è sempre raccogliere una buona dose di informazioni, per valutare con attenzione le carte in gioco ed evitare di fare una mossa sbagliata, perdendo il proprio tempo ed il proprio denaro.

Individuata la scuola, ho subito prenotato un corso intensivo (sei ore al giorno) della durata di quattro settimane. Tra le varie accomodations proposte dalla scuola stessa io ho scelto la host family.  È una soluzione che contiene diversi vantaggi, ma che potrebbe anche presentare qualche minimo disagio. Sicuramente si ottimizza la gestione del proprio tempo ed i costi, perché vitto e alloggio, con tanto di pulizie e parvenza d’atmosfera domestica sono garantiti. Ma non sempre questa atmosfera è totalmente cordiale e si possono incontrare difficoltà nel conciliare esigenze personali ed abitudini altrui - sebbene basti mettere in pratica un po’ di spirito d’adattamento e venirsi reciprocamente incontro. Certamente, poi, dover relazionarsi con i membri di una famiglia implica un esercizio ulteriore delle proprie competenze linguistiche e le affina, calandole nella realtà quotidiana.

La scuola a cui sono stata assegnata per seguire il corso si trova in pieno centro di Londra, a cinque minuti a piedi dal British Museum e da Oxford Street. Le mie ore di lezione erano concentrate al mattino, pertanto poi ero libera di girare per la città, visitandone le bellezze, assaggiando i piatti tipici - nello Yorkshire ho sperimentato un autentico British Sunday roast lunch, che non aveva nulla da invidiare al nostro pranzo della domenica, parlo da italiana abituata alla buona cucina…- godendomi anche il lato più prettamente turistico della mia esperienza. Tra l’altro, la stessa scuola organizza diverse attività a sfondo culturale, per favorire anche la socializzazione fra gli studenti. Ad esempio, si fanno gite fuoriporta di uno o più giorni, perciò ho visto Bath, Stonehenge e Windsor, oltre a dedicarmi a Londra stessa, in primis.

Nel complesso, posso dire di essere rimasta molto soddisfatta della mia esperienza. Ho fatto progressi nello studio della lingua straniera, ho stretto tante nuove amicizie e mi sento fortemente di consigliare questo tipo di soggiorno di studio a chiunque voglia innanzitutto migliorare il proprio inglese, ma al tempo stesso vivere un’esperienza di vita che lo arricchisca anche dal punto di vista umano, entrando in contatto con ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo.

 

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Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

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