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Scuola di Politiche (SdP)

Scuola di Politiche (SdP)

Un’occasione da non perdere oggi per essere pronti a re-agire domani. La testimonianza di un giovane selezionato.

 

Si è aperta lo scorso 21 ottobre a Roma presso l’AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione), in piazza Sant’Andrea della Valle, la seconda edizione della Scuola di Politiche di Enrico Letta. Nata nel 2015, la Scuola si propone di formare politicamente 100 giovani, ogni anno, i quali, intenzionati a dedicarsi alla vita pubblica ed istituzionale del Paese, desiderano accrescere le loro capacità e conoscenze nella consapevolezza della complessa crisi che sta investendo il sistema politico ed economico internazionale.

Il Corso 2016-2017 è destinato ai nati tra il 1° gennaio 1990 e il 31 dicembre 1997 ed è gratuito, in quanto il costo – 1.000 euro a studente – è coperto da libere erogazioni, donazioni e da contributi dell’AREL. Per essere ammessi è necessario inviare una speciale candidatura, consistente nella compilazione di un modulo online in cui viene richiesto di presentarsi, allegare il proprio CV, rispondere a delle domande e registrare un video di presentazione, illustrando le personali motivazioni per cui si è scelto di fare domanda di iscrizione alla Scuola.  

La Scuola prevede un ciclo di lezioni che si snodano in 8 moduli – di cui i primi tre sono “Mondo Globale”, “Sistemi politici” e “Stato” - Gli studenti sono divisi in tre classi: io sono stato inserito nella classe C, che ancora deve iniziare le proprie attività. Ma non sarei già a scrivere di questa esperienza se non avessi partecipato alla Summer School della SdP, svoltasi a Cesenatico nel mese di settembre 2016. Un incontro che è andato oltre la logica delle classi, come pure dovrà essere la “due giorni” di Milano del prossimo 17 e 18 novembre 2016.

La Summer School, dal tema “Dove vai, Europa?”, è stata un’esperienza a tutto tondo, vissuta tra incontri di eccezionale spessore, con personalità eminenti e di caratura internazionale, ed attività culturali e ricreative. Tra le lezioni che ho seguito con molto interesse, ricordo quella introduttiva di Emma Bonino, “Sondaggio di opinione: maneggiare con cura” di Nando Pagnoncelli, “Le grandi domande per il 2017” di Enrico Letta. Oltre 200 studenti - sia dell’anno corrente, sia di quello trascorso - hanno avuto l’opportunità di partecipare, dando vita a quel clima di confronto e di discussione che ha animato la Scuola in quei giorni. A contribuire è stato anche il ricco social program, unitamente alle occasioni di incontro serale nella splendida cornice della Riviera romagnola, che hanno avviato quel processo di networking tra noi studenti i cui risultati – mi auguro – si mostreranno negli anni a venire.

Non riuscendo a sintetizzare in poche righe il fascino di un’atmosfera così stimolante e dinamica, quale è stata quella Summer School di Cesenatico, e che ora spero di poter rivivere attraverso il nuovo Corso della Scuola, mi sento di riportare in chiusura una citazione della presentazione di Marco Meloni in occasione della prima pubblicazione della SdP, “Tra Politica e politiche. La lezione di Nino Andreatta”: «La politica competente richiama anzitutto una questione di metodo: non impegno a vita, ma etica pubblica diffusa e capacità di fare rete tra competenze professionali. E la politica competente è fatta di conoscenza delle politiche, ovvero dei contenuti che danno consistenza agli ideali e concretezza ai programmi. È una politica che comprende e traduce i linguaggi di burocrazie, mercati e portatori di interesse, per non esserne vittima ma per governare. Se le politiche senza politica (senza ideali, senza valori) sono cieche, la politica senza politiche (senza competenze, senza valori) è vuota».

 

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Panorama per i giovani

Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

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