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Space University Challenge

Space University Challenge

Il frutto di un duro lavoro è importante, ma il viaggio è certamente il vero premio dell’esperienza.

 

Il 12 e 13 Aprile si è svolta la quarta edizione dell’International Space Apps Challenge, un evento in cui team di scienziati, designer, artisti, educatori, imprenditori e studenti di tutto il mondo hanno collaborato per 48 ore al fine di produrre soluzioni innovative a sfide globali per la vita sulla Terra e nello spazio. E’ il più grande Hackathon a livello mondiale, con migliaia di partecipanti in tutti i continenti. A lanciare la sfida è la NASA (National Aeronautics and Space Administration) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’obiettivo è quello di spingere i partecipanti a volare con la propria fantasia e a sfruttare le proprie competenze per trovare soluzioni geniali quanto semplici ai quesiti proposti.

Ho partecipato alle ultime due edizioni della Challenge di Roma, che si sono tenute nella sede di Ingegneria della Sapienza. Vivere uno Space Apps è un’esperienza indimenticabile ed emozionante, perché permette non solo di mettere alla prova le proprie capacità, ma anche di vedere l’università in un’ottica diversa. Spesso il continuo succedersi di corsi ed esami porta la maggior parte di noi studenti a chiudersi nel proprio microcosmo. Perdere la cognizione del mondo circostante è piuttosto facile. Un evento estemporaneo delle proporzioni dello Space Apps Challenge alza il livello del gioco e spinge ad uscire dalla propria “scatola”. Un’esperienza paragonabile all’uomo primitivo che una notte decise di uscire dalla caverna e rimase folgorato dal cielo stellato sopra di lui. Una sfida rivissuta dai primi pionieri dello spazio, i quali presero il coraggio a due mani e emersero da questa grande botte in cui viviamo.

Due anni fa, il mio team (composto anche da due studenti del Collegio, ndr) ha vinto la sessione italiana di Space Apps Challenge con Look App: un’applicazione che ti invia una notifica sul telefonino riguardo eventi astronomici che stanno avvenendo sopra la tua testa, ovunque tu sia. Look App ci ha letteralmente spinti a guardare il cielo e a sognare. Space Apps ha fatto il resto. Questa esperienza ha funzionato da booster per le nostre carriere, permettendoci di entrare in contatto con realtà uniche sia nell’ambito spaziale, come NASA ed ESA, sia nell’ambito politico. A tale riguardo, la cerimonia di premiazione presso l’ambasciata americana è stata un’occasione unica di confronto sullo spessore internazionale del tema.

Il frutto di un duro lavoro è importante, ma il viaggio è certamente il vero premio dell’esperienza. Nei due giorni della gara, mi sono reso conto di quanto sia ampia la community degli appassionati alle scienze spaziali. Ho stretto amicizie con persone dall’inestimabile profilo professionale e umano. Ho vissuto gli ambienti di studio da una prospettiva diversa. La sede di San Pietro in Vincoli si trova infatti in un ex convento, le cui finestre si affacciano sul Colosseo: la magia che lega la tecnologia più avanzata e la storia antica, fuse insieme, sono state compagne speciali di quelle notti insonni, passate davanti al computer, sognando missioni spaziali e glorie terrene.

 

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Panorama per i giovani

Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

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