Dal ciclostilato all’on line

Il primo numero di “Panorama per i giovani” uscì nel 1968. Da alcuni anni i Cavalieri del Lavoro avevano avviato il programma degli Incontri con gli studenti delle scuole superiori, anticipando la consapevolezza della centralità del rapporto fra il mondo della formazione e quello del lavoro che è oggi, almeno a parole, una ovvietà e che era invece una scelta pionieristica mezzo secolo fa. Nel 1971 venne inaugurata la Residenza Universitaria (oggi Collegio) “Lamaro Pozzani”, la cui storia ha accompagnato, senza soluzione di continuità, quella della rivista.

Nella Presentazione di quel ciclostilato si annunciava l’obiettivo di offrire prevalentemente una rassegna di informazioni e riflessioni sui temi di maggiore interesse per i giovani, garantendo una intermediazione ragionata fra le loro curiosità e i loro interessi e le fonti più serie e qualificate. Dopo l’apertura della Residenza, il metodo di lavoro divenne più ambizioso: non più soltanto uno strumento per i giovani, concepito per aiutarli a sviluppare la loro “riflessione personale” e ”liberare le scelte di fondo da dubbi, incertezze ed equivoci”, ma anche una rivista fatta da giovani e dunque palestra di un pensiero che nasceva dal confronto con le sfide proposte dal mondo contemporaneo, diventava contenuto della vita culturale e dei confronti e conflitti di una comunità di studenti universitari e si traduceva infine in lavoro di redazione, in articoli e interviste, nell’ordine meditato di un sommario.

Questa è stata per molti decenni la caratteristica della rivista, che ha cambiato nel tempo la grafica, la periodicità e l’equilibrio degli spazi fra l’argomento monografico affrontato in ogni numero e le altre rubriche. Ho scritto nel dicembre del 1979 il mio primo articolo per «Panorama per i giovani» e ho visto tutti questi passaggi, dalla colla e forbici con le quali si costruiva una volta l’impaginato all’introduzione del colore e alla nuova veste messa a punto proprio nel 2014. Abbiamo chiuso l’anno con un fascicolo dedicato alle startup e in fondo è stato questo il modo migliore per aprire una fase nuova. La rivista, che già era disponibile online, viene diffusa dal 2015 solo in questo modo, con una periodicità quindicinale più adatta allo strumento e dunque anche, conseguentemente, in una forma più flessibile, con numeri più frequenti e più agili.

Cultura, economia, formazione, politica e scienza sono le grandi aree alle quali faranno riferimento i contributi proposti come sempre dagli allievi del “Lamaro Pozzani”, con uno spazio aperto anche per le iniziative, le opportunità, le bellezze e le sfide di Roma, che è la città che ospita il Collegio, oltre che la più grande città universitaria italiana per numero di studenti. Iniziamo con fiducia questo cammino. La Rochefoucauld scriveva che “il fascino della novità e la lunga abitudine, benché opposti, ci impediscono ugualmente di accorgerci dei difetti dei nostri amici”. Abbiamo deciso di rinunciare alla continuità in fondo rassicurante di una lunga abitudine. Sappiamo naturalmente che non basta il fascino della novità per garantire il successo di un’impresa.

Stefano Semplici

Panorama per i giovani

Cultura, economia, formazione, politica e scienza. E un occhio sempre attento alle bellezze, alle opportunità, alle sfide con le quali si confrontano giovani che vivono a Roma gli anni della formazione universitaria.

 

Una rivista on line, interamente realizzata dagli allievi del Collegio "Lamaro Pozzani", che cerca di partire da quello che ci interessa oggi per anticipare ciò che conterà domani.

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