Una finanziaria green: la proposta a Montecitorio

Una finanziaria green: la proposta a Montecitorio

Come costruire un’economia eco-sostenibile secondo Legambiente

 

In questi giorni l’attività parlamentare si sta concentrando sulla discussione della prossima legge di bilancio: sono giorni intensi per le associazioni che intendono far sentire la propria voce sul tema. Legambiente è stata una di queste: martedì 11 ottobre ha presentato alla sala stampa  della Camera dei Deputati le sue quindici proposte per dare all’Italia un’impronta più “verde”.

Per sfatare il mito che le politiche ambientale necessitino di un investimento statale troppo oneroso per i vincoli al bilancio inclusi nei trattati europei, Legambiente ha stilato proposte fattibili e finanziariamente sostenibili senza nuove tasse né un aumento del debito pubblico.

Oltre a Edoardo Zanchini, vice-presidente di Legambiente, hanno partecipato deputati di diverse formazioni politiche: Ermete Realacci (Partito Democratico), Arturo Scotto (Sinistra Italiana), Gianni Girotto (Movimento Cinque Stelle); ma anche due responsabili di Coldiretti e di Assorinnovabili. A concludere gli interventi sono stati il commento del Prof. Leonardo Becchetti e il parere tecnico del capo segreteria del Ministero per lo Sviluppo Economico.

Tra le proposte c’è la rimodulazione dell’IVA sulla base di criteri ambientali. Gli obiettivi sono quelli di favorire, a parità di gettito fiscale, le filiere a corto raggio ed eco-sostenibili e di incentivare la de-carbonizzazione dei trasporti. Un’idea simile è già stata presentata in Svezia dove presto il Parlamento voterà un progetto di legge di riduzione dell’imposta sul valore aggiunto al 12% sulle riparazioni. Un altro punto simile della lista riguarda le accise sui prodotti energetici: oggi si paga un’accisa sulla benzina risalente al periodo fascista il cui scopo è quello di finanziare la guerra d’Etiopia! Legambiente, invece, vorrebbe introdurre delle accise differenziate proporzionate all’emissione dei gas serra.

Un’altra proposta riguarda l’adeguamento dei canoni di escavazione che in Italia sono molto bassi. La media tra la venti regioni è del 3,5%, ma addirittura in Basilicata, Sardegna e Valle d’Aosta è pari a zero. Per l’associazione ambientalista è importante anche ritoccare i canoni di prelievo delle acque minerali per le industrie dell’acqua in bottiglia. Al momento finale della vendita al dettaglio, il canone incide 0,1 centesimi al litro; mentre in questa proposta si vorrebbe portarlo ad almeno 20 Euro al metro quadrato. Così,  il canone medio alla vendita salirebbe a 2 centesimi al litro.

L’obiettivo di lungo periodo della “finanziaria green” è di favorire l’economia circolare, ossia un modello economico che punta a eliminare i rifiuti per trasformarli in risorse. Ovviamente si tratta di un circolo virtuoso molto più sostenibile del classico modello lineare. Come ricordato dal Prof. Leonardo Becchetti, questi interventi per lo sviluppo sostenibile saranno sempre più necessari, dunque è bene accelerare il futuro prima che si creino troppi danni ambientali.

Sia i parlamentari sia il tecnico del Ministero per lo Sviluppo Economico hanno accolto positivamente le proposte. Si vedrà nei prossimi giorni se saranno incluse nella Legge di Bilancio o rimarrannosemplicemente buone intenzioni.

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