Euro 6 vs Tier 3

Euro 6 vs Tier 3

Scandalo Volkswagen. Fari puntati sulle emissioni e sui test necessari per controllarle.

 

Tra Europa e Stati Uniti c’è un oceano. Anche in fatto di certificazioni anti-inquinamento.

Cerchiamo in ogni caso di fare un confronto.

Innanzitutto, il caso ha coinvolto i motori diesel, che emettono meno CO2 rispetto ai motori a benzina, ma producono quantità maggiori di particolato e NOx. Questa sigla indica una serie di composti di azoto e ossigeno, che si originano nel motore per via della alte temperature raggiunte e che oltre ad essere tra i principali inquinanti atmosferici, sono anche tossici e irritanti per le vie respiratorie dell’uomo.

Sia l’UE che gli USA impongono dei limiti sulle emissioni inquinanti presenti nei gas di scarico delle auto. In Europa, per tenere conto delle differenze tra motori diesel e a benzina, esistono limiti diversi per i due combustibili, considerando che più della metà delle auto (53% per la precisione) “beve” gasolio. Negli Stati Uniti invece, solo il 2% delle auto immatricolate è diesel e tutti i veicoli, indipendentemente dal combustibile usato, devono rispettare gli stessi limiti di emissione.

Gli standard adottati però differiscono da una parte e dall’altra dell’Atlantico.

Le certificazioni europee sono denominate con la sigla Euro, seguita da un numero: Euro 0, 1, 2 ecc. Prima regolati da Direttive, a partire dal 2009 i limiti sono dettati da Regolamenti, direttamente applicabili in tutti gli Stati membri. Ogni standard Euro impone un valore soglia di concentrazione di inquinanti nel gas di scarico: monossido di carbonio, NOx, idrocarburi incombusti e particelle fini sono quelli monitorati. Da settembre 2015, le nuove auto dovranno essere Euro 6.

Negli Stati Uniti le certificazioni si dividono in livelli, detti Tiers, anch’essi numerati: attualmente è in vigore il Tier 2, ma dal 2017 subentrerà il Tier 3.

Ogni Tier è suddiviso a sua volta in Bins, cestini. Nel Tier 2 sono presenti 8 cestini: il Bin 8 è il più inquinante, mentre il Bin 1 non ha emissioni.

I produttori devono certificare che le emissioni delle auto non superino i limiti imposti per un certo cestino, scelto dal produttore stesso.

Per gli NOx la normativa prevede un limite ulteriore. L’emissione media di NOx dell’intera flotta di auto di un certo produttore deve sottostare al limite del Bin 5, cioè 0,07 g/mi.

Perciò le emissioni di NOx di veicoli appartenenti ai Bin superiori al 5 devono essere compensate vendendo un sufficiente numero di auto appartenenti ai Bin minori del 5. Cervellotico? Non abbastanza, perché negli USA esiste anche un sistema di crediti e debiti di NOx, che possono essere venduti ad altri produttori o accumulati per gli anni successivi.

Per fare il confronto, è necessaria una conversione: 0,07 grammi per miglio (g/mi) equivalgono a 0,04 grammi per chilometro (g/km). Lo standard Euro 5 per i diesel impone il limite di 0,18 g/km di NOx, mentre il limite Euro 6 sarà di 0,08 g/km. Per le auto a benzina, Euro 5 e 6, il limite è di 0,06 g/km. Tutti sono superiori al valore soglia statunitense. Senza contare il fatto che il Tier 3, in arrivo tra poco più di un anno, imporrà limiti ancora più stringenti.

 

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